Autostima ed accettazione di se stessi
L’accettazione si sé stessi e l’autostima, sono fortemente legati tra di loro, due facce della stessa medaglia, due aspetti che si influenzano tra di loro. Più accetto me stesso, e più ho autostima, cosi come più ho autostima e, maggiormente, è facilitato il processo di accettazione di me stesso.
L’accettazione di sé stessi, ha radici profonde, nella nostra storia, nel modo in cui siamo stati cresciuti, nell’immagine di che bambini siamo stati.
Il nostro primo bisogno è di entrare in relazione ma, soprattutto, di essere accettati positivamente dall’altro, come la mamma, il papà o la nostra figura adulta di riferimento, semplicemente per quello che siamo.
Questo processo di accettazione, non sempre è incondizionato, ovvero non sempre riceviamo una considerazione positiva come persone. Spesso per motivi culturali, di educazione, o per mandati familiari, vengono accettate parti di noi positive, mentre altre vengono rifiutate, o negate.
Molti bambini fanno qualcosa di inadeguato, spesso questi comportamenti rientrano in un normale processo di apprendimento di competenze, di acquisizione di norme sociali, o di espressione di un disagio. In questo caso è importante, sottolineare, il comportamento inadeguato, non la persona intera. C’è una differenza tra il dire “questo non si fa” e “sei un bambino cattivo”.
Poi ci sono le situazione relative ad esperienze sfavorevoli vissute dal bambino, come trascuratezza, maltrattamenti psicologici o fisici. Esperienze che contribuiscono a costruire un’immagine di sé negativa.
Spesso, succede che troviamo parti di noi sgradevoli e difficili da accettare, sia dentro che fuori, questa non accettazione si accompagna a una sorta di autocondanna, atteggiamento che non aiuta la nostra autostima.
La strada verso l’accettazione di sé stessi e, di conseguenza, verso il miglioramento della nostra autostima è segnata sia da un sentimento di apprezzamento per se stessi, di guardare a se con benevolenza per il semplice fatto di esistere, che dalla capacità di vedere e accettare come veri i propri comportamenti, pensieri ed emozioni, senza negare l’esistenza di quelle parti di se che riteniamo meno gradevoli e di cui non andiamo orgogliosi.
Il fondamento per il cambiamento è il riconoscimento e l’accettazione di ciò che per noi non è desiderabile.